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Arriva la Cimice Arancione! Ecco tutto quello che devi sapere

Arriva la Cimice Arancione! Ecco tutto quello che devi sapere

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Ebbene si, oltre alla cimice verde e la cimice asiatica, in Italia abbiamo anche la cimice arancione che si è aggiunta alla crescente lista di specie esotiche che trovano rifugio nel nostro clima temperato.

Già segnalata da alcune testate giornalistiche nel 2016 e nel 2018, questo insetto dall’aspetto vivace, con la sua distintiva livrea arancione, sta diventando sempre più visibile nel panorama entomologico italiano. Ma quali segreti nasconde la cimice arancione? È una minaccia emergente per l’agricoltura e gli ecosistemi locali, come la sua cugina, la cimice marrone? Scopriamo insieme le caratteristiche, l’habitat e l’impatto di questa specie.

Origine della Cimice Arancione

cimice dal colore arancione vivaceLa cimice arancione è la forma aurantiaca della comunissima Nezara Viridula e appartiene alla famiglia Pentatomidae. La forma aurantiaca si riferisce a una variante cromatica di un organismo, in questo caso, indicando una colorazione arancione. In biologia, le varianti come queste spesso indicano differenze nel colore di una specie rispetto alla forma più comune, dovute a fattori genetici, ambientali, o ad entrambi. Queste varianti possono essere osservate in diverse specie, inclusi insetti come le cimici, dove una mutazione o una particolare condizione genetica porta alla manifestazione di un colore insolito come l’arancione anziché il verde più tipico.

La colorazione arancione è determinata da un gene mendeliano che normalmente produce il pigmento verde. In genetica mendeliana, certi tratti sono controllati da singoli geni con diverse varianti o alleli. La presenza di uno specifico allele può alterare la colorazione di un organismo, come nel caso di un insetto dove un allele particolare cambia il pigmento da verde a arancione. Questo suggerisce una semplice ereditarietà, dove un singolo gene ha un impatto diretto e visibile sul fenotipo dell’organismo e può controllare un tratto evidente come il colore.

In pratica, la cimice arancione non rappresenta una specie o sottospecie nuova, ma è semplicemente una variazione di colore o una variante cromatica all’interno di una specie già conosciuta di cimici. Questo significa che le differenze tra le cimici verdi e quelle arancioni si limitano principalmente al loro aspetto esteriore, senza implicare distinzioni profonde a livello biologico o genetico. In alcuni casi è possibile anche avvistare cimici con altre forme cromatiche con tonalità che spaziano dal rosa al rosso, giallo o anche rosso a strisce nere.

È polifaga, cioè si alimenta di una varietà di piante erbacee e arboree, e si distingue per la sua capacità di emettere sostanze maleodoranti quando è disturbata. L’habitat preferito include diversi tipi di vegetazione, specialmente piante come Corylus e Quercus. Le femmine sono particolarmente prolifiche e depongono fino a 100 uova, con le ninfe che attraversano cinque stadi di mute prima di diventare adulte

La cimice arancione è pericolosa come la cimice asiatica?

cimice arancione su uno stelo di una piantaProprio come la cimice marmorata o cimice marrone anche la cimice arancione è un flagello che in autunno infesta molte case degli italiani. Infatti, tra settembre e ottobre, queste cimici, originarie dell’Africa, percepiscono il calo delle temperature e un maggior sbalzo termico tra giorno e notte. Di conseguenza, tendono a cercare ambienti più caldi, come gli interni delle nostre abitazioni, per ripararsi dal freddo.

Tuttavia, non è considerata pericolosa come la cimice asiatica (Halyomorpha halys), che è nota per causare danni significativi all’agricoltura. La cimice arancione, essendo principalmente una variazione cromatica di altre specie di cimici, non è associata a danni agricoli gravi o rischi per l’ecosistema su larga scala come quelli attribuiti alla cimice asiatica, la quale ha un impatto molto più ampio su diverse colture e piante.

Abitudini e Caratteristiche della Cimice Arancione

La cimice arancione segue un ciclo di vita tipico delle cimici della sua famiglia, Pentatomidae. Inizia la sua vita come uovo, generalmente deposto in gruppi su foglie o steli di piante. Dopo la schiusa, emerge la ninfa, che attraversa vari stadi di crescita, diventando progressivamente più simile all’adulto. Questi stadi sono segnati da mute successive, durante le quali la ninfa cresce in dimensioni e sviluppa gradualmente le caratteristiche fisiche dell’adulto, come le ali.

Le cimici adulte si nutrono succhiando i fluidi dalle piante, il che può causare danni visibili come punture sulle foglie o i frutti. Sono capaci di volare, spostandosi tra diverse piante e aumentando così la loro capacità di dispersione.

Durante i mesi più freddi, le cimici arancioni adulte, così come quella verde e marmorizzata, cercano rifugi spesso aggregandosi in grandi numeri in fessure o altri ripari protetti. Con l’arrivo della primavera, riprendono l’attività, alimentandosi e riproducendosi, continuando così il ciclo. Questo ciclo stagionale permette alla popolazione di cimici arancioni di persistere attraverso le varie condizioni ambientali dell’anno.

Come comportarsi con la cimice arancione?

Per gestire la presenza della cimice arancione, si possono adottare alcune precauzioni per prevenire l’entrata in casa, come sigillare bene finestre e porte. Qualora entrassero in casa, è meglio rimuoverle delicatamente senza schiacciarle, per evitare di rilasciare il loro odore sgradevole. Spesso si consiglia di combattere eventuale infestazioni con metodi naturali e casalinghi come l’uso di un infuso biologico preparato con acqua e tabacco. Questo composto, se spruzzato nelle aree interessate, può aiutare a tenere lontane le cimici grazie alle proprietà repellenti del tabacco. Oppure, un altro metodo semplice consiste nel preparare una soluzione di acqua calda e sapone. Puoi usare questo mix su finestre, balconi, zanzariere e in tutte le aree dove trovi più frequentemente le cimici arancioni. Il sapone agisce disidratando le cimici ed uccidendole di conseguenza. Se hai piante sul balcone, pulisci manualmente le foglie per rimuovere le uova deposte. Successivamente utilizza olio di neem o insetticidi piretroidi (anche se tendenzialmente li sconsigliamo).

Se possiedi un orto è utile anche optare per la diversificazione delle coltivazioni. Coltivare diversi tipi di piante può essere un’ottima strategia perché la diversità agricola riduce il rischio di infestazioni di massa mentre la monocultura tende a favorire la diffusione delle cimici. Questi metodi possono essere adottati da soli o in combinazione per un controllo più efficace, riducendo l’uso di prodotti chimici e preservando l’ambiente circostante.

Qualora si trattasse di infestazioni più gravi e si dovesse ricorrere ad insetticidi, consigliamo di rivolgersi a professionisti del settore per una disinfestazione mirata e specifica contro la specie, privilegiando soluzioni ecologiche e a basso impatto ambientale. Per assistenza e consulenza su come gestire infestazioni più gravi, è possibile consultare siti specializzati come Cimice.it, dove sono disponibili anche rimedi fai-da-te e supporto tecnico qualificato.