La cimice delle piante o plant bug in inglese, è comunemente riferita a specie appartenenti alla famiglia dei Pentatomidae, noti anche come cimici scudate o cimici verdi. Questi insetti sono prevalentemente fitofagi, ossia si nutrono di succhi vegetali e sono diffusi in molti ambienti, inclusi giardini e aree agricole. Vediamo nello specifico come sono queste cimici delle piante, come riconoscerle, da quali piante sono attratte e come eliminarle.
Quali sono le cimici delle piante?

Tra le cimici verdi però non esiste solo la Nezara, questa può essere infatti comunemente confusa con la Palomena prasina, comunemente nota come cimice verde comune. Questa specie è molto diffusa in Italia e in tutta Europa e, come la Nezara viridula, è prevalentemente fitofaga, nutrendosi di diverse piante. La Palomena prasina è riconoscibile per il suo colore verde brillante che assume tonalità più marroni durante l’autunno e per la sua tendenza a emettere un odore sgradevole quando minacciata, una caratteristica comune tra molte cimici.

Cimici verdi delle piante
Per distinguere tra le due specie di cimici verdi delle piante puoi concentrarti su alcune differenze chiave nel colore e nel comportamento:

Forma del corpo: La Nezara viridula tende ad avere una forma più ovale e appiattita rispetto alla Palomena prasina ed ha tre puntini bianchi sulla sua schiena. Questa caratteristica può aiutare nell’identificazione visiva tra le due specie.
Comportamento e habitat: Entrambe le specie sono fitofaghe ma la Nezara viridula è spesso considerata più dannosa per le colture perché può attaccare una varietà più ampia di piante, inclusi molti tipi di colture agricole. L’altra invece predilige piante erbacee e arbustive, inclusi molti alberi da frutto, ma è generalmente considerata meno nociva.
Cimici nere delle piante
Tra le cimici delle piante c’è anche un’altra specie che si distingue per il suo colore diverso dal solito verde: la cimice nera delle piante, o meglio, Graphosoma italicum o cimice a scacchi, un insetto dell’ordine dei Rincoti. I Rincoti sono un grande ordine di insetti che include sia le cimici vere e proprie (eterotteri) sia altri gruppi come afidi e cicale. All’interno di questo ordine, Graphosoma italicum è classificata nella sottofamiglia dei Pentatomidae, che sono i tipici insetti riconosciuti come cimici scudate.

Anche se questa cimice si nutre dei succhi delle piante, causando danni diretti succhiando la linfa e indiretti come la trasmissione di patogeni, non è generalmente considerata tra i parassiti più distruttivi o preoccupanti a livello agricolo.
Quali sono le piante che attirano le cimici?
Generalmente, queste cimici sono considerate insetti polifago, il che significa che possono essere attratte da una vasta varietà di piante, selezionate in base alla loro disponibilità di nutrienti o alla copertura offerta. Questo permette loro di adattarsi e sopravvivere in diversi ambienti e condizioni.
La cimice verde dei vegetali predilige piante dell’orto inclusi molti ortaggi come pomodori, peperoni, fagioli e cavoli (Vedi Cimice del cavolo). La cimice verde comune si nutre principalmente di foglie, fiori e semi di numerose piante arbustive e arboree. È comune su piante come il tiglio e l’acero ma anche su piante da frutto. Mentre la cimice a scacchi, è frequentemente associata alle Apiaceae (come il finocchio, la carota e il sedano) che sono tra le sue piante ospiti preferite. Le sue abitudini alimentari si concentrano sugli steli e sui fiori di queste piante, dove è possibile osservarla durante i mesi più caldi.
In quale modo si nutrono? Tramite un apparato boccale specializzato noto come rostro, una struttura allungata e sottile. Questo meccanismo di alimentazione è particolarmente adattato per perforare e succhiare, permettendo alle cimici di accedere ai succhi interni delle piante. Una volta che il rostro è inserito, la cimice inietta saliva che contiene enzimi digestivi nel tessuto della pianta. Questi enzimi scompongono i componenti cellulari, permettendo alla cimice di assorbire i nutrienti liquidi risultanti. È proprio questa fase a determinare prevalentemente i danni causati alle piante come la formazione di macchie, necrosi, deperimento dei tessuti e trasmissione di patogeni.
Come eliminare le cimici delle piante
Per eliminare le cimici delle piante in maniera ecologica, ci sono diversi rimedi che gli esperti raccomandano, tutte orientate al rispetto dell’ambiente e alla sicurezza delle piante stesse.
L’uso di coperture flottanti è una tecnica comune che consiste nel proteggere le piante con tessuti leggeri e traspiranti e impediscono agli insetti di accedere ai raccolti. Allo stesso tempo, le trappole adesive sono uno strumento utile per catturare le cimici senza dover ricorrere a pesticidi chimici. Un’altra strategia efficace è la rotazione delle colture, che aiuta a confondere e ridurre la popolazione di questi parassiti impedendo loro di stabilirsi e proliferare anno dopo anno nello stesso luogo. Inoltre, l’applicazione di oli insetticidi fatti in casa come la soluzione di acqua e sapone con olio vegetale oppure olio di neem da spruzzare direttamente sulle cimici.
Combattere le cimici delle piante con una disinfestazione
Generalmente le cimici delle piante non solo particolarmente distruttive per i raccolti, motivo per cui per eliminarle si prediligono metodi ecologici e naturali. Le cimici verdi o asiatiche così come la cimice nera delle piante non sono generalmente considerate particolarmente dannose per le colture su larga scala, come possono essere altri insetti parassiti più aggressivi. La loro alimentazione potrebbe causare alcuni danni localizzati, soprattutto evidenziati da fori di nutrizione e una potenziale debolezza della pianta ma raramente provocano danni gravi alle piante coltivate. Pensa ad un visitatore che si serve di un piccolo spuntino da un vasto buffet, rispetto a uno che consuma piatti interi: le cimici delle piante picchiano qui e là senza consumare grandi quantità di risorse vegetali, quindi il suo impatto è molto più contenuto rispetto a parassiti più voraci.
Tuttavia, quando il numero di cimici aumenta significativamente, come nel caso delle recenti esplosioni demografiche della cimice asiatica, diventa necessario monitorare attentamente le piante e valutare interventi più incisivi. In questi casi, può essere opportuno rivolgersi a professionisti per una disinfestazione mirata. Questi esperti possono valutare la situazione specifica e applicare il metodo di trattamento più adeguato per proteggere le colture, combinando spesso tecniche ecologiche con insetticidi specifici o trappole per ridurre l’infestazione senza danneggiare l’ambiente.
Se questo è il tuo caso, contatta gli esperti di Cimici.it. Siamo pronti ad analizzare la tua situazione specifica e a scegliere il trattamento più efficace per proteggere le tue colture. Fai il primo passo verso la soluzione del tuo problema: richiedi una consulenza gratuita e professionale sulle cimici delle piante.
